Autostima. Il compito principale nella vita di ognuno e’ dare alla luce se stesso (E. Fromm)

15th Mag 2019, author: M.Bruscella

Premessa

 

Sei mai stato insoddisfatto di te stesso? Hai mai pensato, in alcune circostanze, di essere debole, imperfetto, inferiore agli altri, inutile, senza valore, non attraente, brutto, sfortunato o perdente? Forse hai già sentito parlare di concetti quali “immagine di sé”, “auto-percezione” e “concetto di sé”. Come esseri umani, abbiamo la capacità di essere consapevoli, di fare valutazioni ed esprimere giudizi su noi stessi o su alcuni aspetti del nostro modo di essere e comportarci. Quando sperimentiamo situazioni difficili o stressanti, problemi a scuola, in famiglia o sul lavoro è facile fare questo tipo di valutazioni. Tali giudizi, tuttavia, potrebbero essere viziati da errori logici e contribuire a creare una immagine stabile e negativa di se stessi. Quando questo modo di pensare diventa frequente e “cronico” potremmo sviluppare un problema di “bassa autostima” ed attribuirci “scarso valore” come persone nella nostra totalità.

Storie

 

“Quello di cui ho più paura è di essere giudicato negativamente per i miei atteggiamenti e per i miei fallimenti. Accade soprattutto a casa. Spesso i miei genitori mi “colpiscono” con parole del tipo “non sei capace”, “non sei in grado, lascia stare”, “tu hai problemi” o cose del genere … Queste parole mi feriscono ed è in questi momenti che penso di non essere all’altezza di fare ogni cosa, mi sento incapace e debole… Mia madre che mi dice che sono una delusione.. e non si accorge di quando faccio le cose per bene, sento di non essere accettato per come sono … e sento la necessità di cambiare per piacere agli altri. Se solo passassero un po’ più di tempo con me piuttosto che giudicarmi continuamente, vivo praticamente con i nonni da quando avevo 3 anni, da allora sento solo discussioni sui problemi economici … non ci sono soldi per fare questo o quest’altro … e liti … a volte sono io l’oggetto delle loro discussioni …” Luca 15 anni

“Ogni volta che penso alla mia infanzia ho dei ricordi di quando andavo a scuola … avevo grossi problemi con amici ed amiche e se qualcuno mi offendeva cadevo in disperazione … erano gli atteggiamenti di alcuni amici che per spiccare maggiormente tra tutti insultavano troppo pesantemente gli altri. Mi faceva male il giudizio degli amici, magari a volte neanche dicevano le cose con cattiveria … ma il modo in cui io mi vedevo influenzava quello che per me loro pensavano di me. A volte erano veramente cose stupide … parole che mi buttavano giù in una maniera assurda. Le scuole medie sono state l’esperienza che più ha segnato la mia autostima perché non ero ancora in grado di dare il giusto valore alle parole degli amici … sono stata offesa e presa di mira molte volte. Mi sentivo sconfitta in qualsiasi campo. Il colpo di grazia quando ho scoperto di essere stata tradita da un amica. Da allora non riesco a fare più amicizie, non riesco ad approcciare con persone che non conosco … Era, ed è, il confronto con gli altri il problema … è sempre stata la cosa peggiore, mi sono sempre paragonata agli altri e questo non può portare ad altro che a star male”. Lidia 27 anni

Autostima

 

Ad ognuno di noi è capitato, almeno una volta nella vita, di essersi sentito insicuro, di dubitare delle proprie abilità o di dare giudizi negativi su se stesso o sulle proprie abilità. Tuttavia, coloro che soffrono di bassa autostima hanno convinzioni profonde e negative su se stessi e sul tipo di persone che sono. La bassa autostima può avere un considerevole impatto negativo sulla vita delle persone. Una persona con bassa autostima potrebbe criticare alcuni comportamenti che mette in atto, tendere a concentrarsi prevalentemente sugli errori che fa, attribuirsi delle colpe quando le cose vanno male, criticare se stessa, non riuscire a riconoscersi alcuna qualità, tendere ad essere ironica su se stessa ed avere difficoltà nell’accettare i complimenti. Queste convinzioni sono accompagnate da emozioni estremamente negative come la depressione, l’ansia, il senso di colpa, la vergogna, la frustrazione e la rabbia. Chi soffre di bassa autostima può avere difficoltà a parlare di se stesso e delle proprie esigenze, essere tendenzialmente remissivo e scarsamente assertivo. La scarsa autostima può influenzare le prestazioni lavorative e scolastiche della persona ed influire sulla capacità di ottenere risultati nella vita. In alcune circostanze, in risposta a questa autovalutazione negativa, si sviluppa un comportamento reattivo di durezza o rabbia. Le difficoltà delle persone con bassa autostima si estendono alle relazioni interpersonali, per la presenza di forte risonanza alle critiche o alla disapprovazione, e ciò, in alcuni casi conduce al ritiro sociale.

In alcune situazioni la bassa autostima è un sintomo secondario di depressione, in questi casi è necessario intervenire terapeuticamente attraverso un idoneo supporto psicologico. La bassa autostima può essere un problema a se stante oppure rappresentare un fattore di rischio per altri problemi psicologici. Quasi sempre è il risultato di circostanze di vita stressanti quali : difficoltà finanziarie prolungate, malattie persistenti, incidenti che causano problemi fisici, presenza di dolore cronico o grosse difficoltà relazionali. Quando un problema permane per lungo tempo è possibile scoraggiarsi e demoralizzarsi e perdere la fiducia in se stessi. Le convinzioni su noi stessi sono il risultato delle nostre esperienze, specialmente delle nostre prime esperienze di vita. In particolare costruiamo le nostre credenze, incluse quelle sul nostro valore, sulla base di ciò che sperimentiamo nella nostra infanzia, nella nostra famiglia d’origine, a scuola e nel rapporto con i pari. La valutazione che facciamo di noi stessi può essere viziata dalle seguenti esperienze precoci potenzialmente in grado di lasciare delle cicatrici emotive e psicologiche profonde :

-maltrattamento, abbandono, abuso o trascuratezza;

-attribuire al bambino o all’adolescente estreme responsabilità, anche di -gestione emotiva dello stress familiare;

-stile ipercritico o punitivo da parte dei genitori o caregivers;

-vissuti negativi riferiti al proprio status socioeconomico ed a quello della famiglia di origine;

-difficoltà nel rapporto con i pari, soprattutto in adolescenza.

Migliorare l’autostima

 

Come per ogni difficoltà psicologia, anche per l’autostima è possibile sviluppare nuovi apprendimenti che ci consentano di superare il disagio e le difficoltà che potenzialmente incidono sul nostro funzionamento personale, sociale e lavorativo. Nel corso dell’intervento terapeutico sulla bassa autostima, condotto da professionisti psicologi, vengono presentate alla persona importanti strategie volte a superare le credenze negative su se stessa. Viene insegnato alla persona che migliorare la propria autostima, non vuol dire essere pronta ad affrontare tutte le esperienze negative che può incontrare nella vita. Gli eventi stressanti che comunque si presenteranno saranno affrontati dalla persona senza fare valutazioni, inesatte e negative su se stessa, mentre sarà notevolmente ridimensionata la portata negativa delle credenze derivate dalle esperienze passate di tipo traumatico. È assolutamente giusto considerare i propri punti di debolezza, cercando di lavorare per migliorarli, ma occorre riconoscere e celebrare i propri punti di forza ed i propri successi. Il terapeuta aiuta la persona a sviluppare un nuovo repertorio di comportamenti utili ad abbandonare la tendenza a evitare le situazioni, a fuggire di fronte alle difficoltà, ad approcciarsi agli eventi della vita con mente aperta, valorizzandosi e prendendosi cura di se stessa. Oggi sono disponibili in terapia cognitivo comportamentale numerosi protocolli terapeutici che possono essere condotti o supervisionati da esperti psicologi o utilizzati direttamente dalla persona come guide di auto aiuto.

Bibliografia

 

Lim, L., Saulsman, L., & Nathan, P. (2005). Improving Self-Esteem. Perth, Western Australia: Centre for Clinical Interventions.

Aaron T. Beck. In superficie c'è molto più di quel che sembra
B. F. Skinner. Oltre la liberta' e la dignita'e la dignità
Ivan Petrovich Pavlov
Quando la paura del giudizio ti impedisce di vivere
18 spunti di riflessione per chi si trova all'interno di una interazione educativa con un bambino
Se non lo faccio tre volte la mamma muore!
4 bisogni educativi
10 bisogni speciali delle famiglie di bambini con disturbi del neurosviluppo
Mamma non mi lasciare!
Sepolti dai nostri tesori
Il cervello bloccato
Stress
Lo farò domani ... l’arte di rimandare
La saggezza consiste nel sapere quando si può evitare la perfezione (A.Bloch)
Mi sento troppo brutta per vivere
Quando dico di no, mi sento in colpa
Se non riesci a dormire, allora alzati e fai qualcosa invece di preoccuparti
12 Falsi miti sulla terapia cognitivo comportamentale
La vita senza emozioni. Il “male di vivere” e la depressione
Vite al confine. Il Disturbo Borderline di Personalita'
Disturbo Bipolare. Una vita tra altissimi e bassissimi
Analisi e modificazione del comportamento
La terapia in infanzia ed adolescenza
Please follow and like us:
Follow by Email
YouTube
YouTube
LinkedIn
LinkedIn
Share
Instagram