Albert Ellis. La Terapia Razionale Emotiva

12th Giu 2019, author: M.Bruscella

Il nome di Albert Ellis è legato alla grande tradizione del cognitivismo e della terapia cognitivo comportamentale. In particolare Ellis è ritenuto uno dei padri fondatori della Cognitive Behavior Therapy, ed una delle figure più autorevoli del panorama della psicologia del Novecento, grazie al suo modello terapeutico denominato “Terapia Razionale Emotiva”. Formatosi in psicoanalisi classica orienta i suoi sforzi sullo sviluppo di una teoria del cambiamento che si focalizza sulla trasformazione delle modalità di pensiero disfunzionali che ostacolano il cammino verso il benessere e l’equilibrio interiore delle persone.

Un’infanzia problematica

 

Ellis nasce il 27 settembre 1913, a Pittsburgh, in Pennsylvania, da genitori di religione ebraica. Il padre, un attivo uomo d’affari, poco presente in casa per i suoi lunghi viaggi e la madre, affetta da bipolarismo, lo spinsero ben presto a prendersi grosse responsabilità nella gestione della quotidianità familiare e dei suoi fratelli più piccoli. Nel corso della sua infanzia Ellis soffre di numerosi problemi fisici, di malattie renali e di una grave infezione da streptococco, ed a cavallo tra i 5 ed i 7 anni viene operato per ben otto volte. Durante i suoi ricoveri viene seguito con molta discontinuità dai genitori che non erano in grado di fornirgli adeguato supporto emotivo e psicologico. Queste dure esperienze lo portano a confrontarsi fin da bambino con le avversità della vita ed a sviluppare una crescente indifferenza verso l’abbandono subito.

I primi studi

 

Negli anni delle scuole medie Ellis sogna di diventare un grande romanziere, frequenta le scuole superiori diplomandosi in Contabilità e dopo il diploma, prende una laurea in Economia con l’intento di iniziare a lavorare da subito, raggiungere la serenità economica e ritirarsi dal lavoro in giovane età per coltivare il suo sogno di scrivere. Ellis avvia una attività commerciale nel settore dell’abbigliamento ma dedica la maggior parte del tempo a scrivere romanzi che non verranno mai pubblicati. A 28 anni tuttavia si rende conto che la sua vera vocazione non è la narrativa bensì la saggistica, pubblica un trattato intitolato “The case of sexual Liberty” ed inizia a guadagnarsi la fama di esperto sessuologo.

La svolta in psicologia

 

Nel 1942, riprende gli studi iniziando un dottorato di ricerca in Psicologia clinica presso il Teachers College della Columbia University. L’anno successivo consegue il master in psicologia clinica ed avvia uno studio privato come consulente sessuologo, continuando il suo dottorato (in virtù delle leggi vigenti che permettevano l’esercizio della professione di psicologo senza una licenza). Ellis comincia a pubblicare saggi innovativi  anche prima di conseguire il dottorato, al termine del quale inizia ad insegnare ala New York University e alla Rutgers.

La REBT (Rational Emotive Behavior Therapy)

 

In quegli anni in America inizia il declino della Psicoanalisi per cui Ellis a partire dal 1954 inizia ad insegnare ai terapeuti il suo approccio denominato Rational Therapy e successivamente Rational-Emotive Behavior Therapy un metodo illustrato nel libro “How to live with a neurotic” (Come vivere con un nevrotico) pubblicato nel 1957. Due anni più tardi si occupa dell’organizzazione dell’Institute for Rational Living , dove in seguito terrà workshop di formazione clinica e psicologica. Nel 1960 viene pubblicato un suo libro di grande successo “The Art and Science of love  – L’arte e la scienza dell’amore –“ seguito da altri ottanta volumi e da oltre 1200 articoli sulla REBT, il sesso ed il matrimonio.

L’ostracismo e la definitiva consacrazione

 

Il grado di notorietà raggiunto da Ellis per i temi della sessualità e la difesa della omosessualità comportarono un prezzo da pagare, Ellis infatti in quegli anni subì l’ostracismo di alcune università come la Columbia University che rifiuto di assegnargli incarichi di insegnamento a causa dei suoi scritti giudicati controversi. Negli anni successivi tuttavia la sua psicoterapia cognitivo comportamentale guadagnò molta credibilità nel mondo accademico diventando una delle scuole primarie di psicoterapia in molti paesi. Ellis per questo motivo collaborò con molte prestigiose società professionali come l’American Psychological Association, La Society for The Scientific Study of Sexuality, L’American Academy of Psychotherapists, fondando nel 1959 l’Albert Ellis Institute  di New York che fornisce tuttora programmi di formazione professionale  e psicoterapia a individui, famiglia e gruppi.

La morte

 

Il 24 luglio 2007, a 93 anni, Ellis muore per cause naturali. Per oltre sessanta anni ha sviluppato e praticato le discipline psicoterapeutiche proponendo nuove forme di terapia sessuale, consulenza matrimoniale e psicoterapia in generale. Oggi Ellis è considerato uno dei terapeuti più influenti del novecento.

Un aneddoto. Il rapporto con le donne

 

Da adolescente, Albert Ellis era estremamente timido nei rapporti interpersonali e in modo particolare nei confronti delle donne. A diciannove anni, facendo di nuovo ricorso alla sua grande forza di volontà, decide di cambiare com­portamento e di sottoporsi a una specie di allenamento so­ciale empirico. Nel corso di un mese, per vincere la sua ritrosia, si co­stringe a rivolgere la parola a ogni donna che avesse incon­trato stando seduto su una panchina nel giardino botanico del Bronx. Trenta giorni dopo può contare di aver parlato con oltre centotrenta donne e di aver ottenuto un solo appuntamento; ma la cosa più importante è la scoperta di es­sersi liberato dalla paura di parlare con le donne e del timo­re di venire rifiutato. Inoltre, utilizzando lo stesso approccio in modo sistematico, supera l’ansia di, parlare in pubblico.

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Bibliografia

 

Capire la Psicologia (2018). Albert Ellis. L’approccio razionale alle Emozioni. Hachette

A.Matteo Bruscella (2019). Albert Ellis. La Terapia Razionale Emotiva. www.matteobruscella.com

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